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Titolo/Title: Forme Sporgenti Pagine/Pages: 36 Art director: Attilio Sommella Curatrice/Curator: Benedetta Guerrera Foto/Photos: Maurizio Esposito Stampa/Printed by: Albano - Naples (Italy), 2008 |
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Titolo/Title: Ex_stasi Pagine/Pages: 44 Art director: Attilio Sommella Curatrice/Curator: Benedetta Guerrera Foto/Photos: Maurizio Esposito Stampa/Printed by: Cangiano grafiche - Naples (Italy), 2009 Ed./Published by: Rogiosi Editore |
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__________________________________________________________________________________ Principali cataloghi di esposizioni colletive _____________________________________________ |
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Titolo/Title: Proposte per una collezione Pagine/Pages: 110 Art director: Art 1307 Curatrice/Curator: Cynthia Penna Stampa/Printed by: Pubbligraft - Scafati (Italy), 2009 |
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Titolo/Title: Latitude 34-40 - Los Angeles Pagine/Pages: 100 Art director: Art 1307 Curatrice/Curator: Lydia Takeshita e Cynthia Penna Stampa/Printed by: Pubbligraft - Scafati (Italy), 2010 |
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Titolo/Title: Biennale Napoli 05
Pagine/Pages: 450
Art director: Bjcem
Testi: Achille Bonito Oliva, Ibrahim Spahic, Antonio Bassolino, Rosa Iervolino
Stampa/Printed: 2005 |
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Titolo/Title: Reflective Reality
Pagine/Pages: 20
Art director: Agora Gallery New York
Stampa/Printed: Agora Gallery - New York, 2008 |
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Titolo/Title: Cinema e pittura nel centenario di Visconti
Pagine/Pages: 141
Art director: I.P.A. - G.Esposito
Curatrice/Curator: Ischia Prospettiva Arte
Stampa/Printed by: Copiatura - Napoli, 2006 |
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Titolo/Title: VII Biennale Internazionale di Roma (selez. Piacenza) Pagine/Pages: 77 Art director: Atelier d'Arte di R. Braceschi Curatrice/Curator: Roberta Braceschi Stampa/Printed by: Tipografia Cassola - Piacenza, 2007 |
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EX.STASI La dimensione dell' estasi intesa nel senso etimologico di “ex-stasi”, “fuori dall'immobilità”, unico luogo dove la vita trova la sua ragione di essere. Ed è il movimento come forza creativa e creatrice di vita, il tema affrontato da Marco Abbamondi attraverso la serie di lavori presentati in questo catalogo che sono l'espressione di un periodo artistico in cui prendono il sopravvento movimenti fluidi, caotici solo all'apparenza perché in realtà dotati di una loro intrinseca e profonda logica. In “Ex-stasi” le linee si sciolgono in un magma di stati d'animo primordiali: il cosmos lascia il posto al chaos , lo “spirito dionisiaco” prende il sopravvento sull'”apollineo''. L'arte qui espressa da Abbamondi è arte del movimento, della materia in movimento, delle forme e delle linee che si creano e poi si spezzano in un fluido avvicendarsi di luce e buio, dolore e piacere, vita e morte. Le opere si affacciano dalla loro cornice, escono fuori dalla dimensione pittorica in senso stretto, inducendo lo spettatore a compiere un gesto artisticamente “blasfemo”: toccare il lavoro, tendere la mano verso l'opera, contattare fisicamente il quadro. Rispetto ai lavori figurativi realizzati negli ultimi tre anni, “Ex-stasi” segna una svolta nel percorso dell'artista napoletano. Nelle opere intitolate “ Faux-pas”, “In_divenire”, “Non è tutto oro quel che luccica”, “Danzando-la fuga”, “Abstract”, “Sangre”, “Cromatismi” i contorni nitidi si scompongono in linee che si inseguono, rincorrono, fuggono l'una dall'altra. Il ritratto tridimensionale lascia il posto alla tridimensionalità del movimento. Le linee salgono e scendono, la caduta vive accanto alla resurrezione, l'incedere fiero si accompagna al passo falso, lo spirito apollineo si scontra e incontra con lo spirito dionisiaco dando vita a un'armonia variegata e complessa all'interno della quale anche il colore assume un ruolo essenziale. Che siano colori in contrapposizione (bianco e nero, rosso e bianco, oro-bianco-nero) o l'assenza logorata di colore (In_divenire), le tinte sono utilizzate da Abbamondi come un medium fondamentale di espressione. Il dolore, la gioia, la paura, la ricerca perenne di senso e finalità cui l'uomo si dedica durante tutto il suo percorso di vita sono rese anche attraverso la sapiente armonizzazione dei colori. E il colore, questa volta ridotto all'essenziale, è elemento centrale anche negli undici lavori monocromatici che compongono la serie Ex-stasi. Qui le linee si sciolgono in un magma di stati d'animo primordiali e la pittura si mette al servizio del movimento puro, espressione di pura vita. In queste opere la lotta tra l'ordine e il disordine sembra concludersi con la supremazia di quest'ultimo. Solo all'apparenza. In realtà la fluidità dei movimenti è dotata di una struttura interna precisa. Come precisa è la scelta dei colori, uno per ogni lavoro, per ogni tema affrontato. Attraverso grossi tratti di pennello e ripetuti movimento di impasto, la serie Ex-stasi diventa ricerca di senso dentro e fuori di sé.
EX.STASI The dimension of ecstasy meant in the etymological sense of “ex-stasi”, “out of immobility'', the only place where life finds his raison d'etre . And it is the movement as a creative force and a life creator the subject tackled by Marco Abbamondi through the series of works presented in this catalogue which are the expression of an artistic period where fluid movements prevail, chaotic only in the appearance since they have their own intrinsic and profound logical. In ‘'ex-stasi'' the lines melt in a magma of primordial states of mind: chaos replaces cosmos, the ‘'Dionysian spirit prevails on the ‘'Apollonian''. The art here expressed by Abbamondi is art of the movement, of the matter in movement, of the forms and lines that create and then break in a fluid alternate of light and dark, pain and pleasure, life and death. The works appear from their frame, they come out of the pictorial dimension, leading the spectator to do a gesture artistically ‘'blasphemous'': touch the work, stretch the hand towards the work, physically contact the painting. Compared to the figurative works realized in the last three years, Ex-stasi represents a turn in the life of the Neapolitan artist. In the works entitled “Faux-pas”, “In divenire”, “Non e' tutto oro quel che luccica”, “Danzando-la fuga”, “Abstract”, “Sangre”, “Cromatismi” the clear borders break up in lines that chase each other, escape one from the other. The three-dimensionality of the movement replaces the three-dimension of the portrait. The lines go up and down, the falling lives close to the resurrection, the proud gait goes along the false step, the Apollonian spirit clashes and meets with the Dionysian spirit creating a variegated and complex harmony within which also the colour has an essential role. No matter if they are colour that are in conflict with each other (white and black, red and white, gold-white-black) or the worn-out lack of colour (In-divenire), the paints are used by Abbamondi as an essential medium of expression. Pain, joy, fear, the perpetual research of sense and aim to which a man dedicates himself during the life journey are seen also through the wise harmonization of colours. And the colour, this time reduced to its essential, is central element also in the eleven monochromatic works that compose the ‘'Ex-stasi' series. Here the lines melt in a magma of primordial states of mind and the painting is at the service of the pure movement, expression of pure life. In these works the fight between order and disorder seems to end with the supremacy of the latter. Only in the appearance. Actually the fluidity of the movements has a precise internal structure. As precise is the choice of colours, one for each work, for each subject tackled. Through big traces of brushes and repeated movement of mixture, the Ex-stasi series becomes a research of sense inside and outside. |
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